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Questioni di zozzi.

11 dicembre 2009

CHI: Alice

città: Roma

CHI: Non si può parlare di chicche (gastronomiche) a Roma, e non iniziare dallo “zozzone”.

Lo zozzone è uno e mille furgoni-paninoteca dislocati per mezza Roma che vendono panini alle ore più improbabili. Usuale sosta notturna conosciuta da ogni romano che si rispetti, e spontaneo punto d’osservazione faunistico degli esemplari più disparati – dal truzzo al pariolino -, sullo zozzone se ne dicono tante e ognuno è schierato per il suo favorito.

Il tipico furgone dello zozzone.

Anzitutto lo zozzone esiste da sempre, ma negli ultimi 20 anni si è moltiplicato, per questo è considerato più una vera e propria “identità romana notturna” che un locale specifico con il proprio indirizzo. In realtà ne esiste uno, unico ed originale, in seguito al quale sono spuntati tutti gli altri fino a che, oggi, “zozzone” identifica praticamente qualsiasi furgone o locale notturno procacciatore di cibo, come “kebabbari”, “trattoriacce” o qualsivoglia paninari. Il primo zozzone di Roma appartiene al rione Parione, nel cuore della città. Lo chiamavano “lo zozzo” e stava a Via del Governo Vecchio. Ora pare si sia spostato in una parallela, Via della Pace, dove è il nipote a continuare l’attività, ma gli avventori ci tengono a sottolineare che non è più “lo zozzone de ‘na vorta”, quello che con 3.000 lire mangiavi in tre e l’acqua era gratis.

Sull’origine del nome tante illazioni: chi sostiene che il nome derivi dal fatto che il primo zozzone in origine era un “benzinaro”, che con le mani ancora unte di olio ti preparava i panini; chi perchè nel panino, dove la carne è sempre cucinata rigorosamente in una piastra bella unta, ci puoi mettere qualsiasi “zozzeria”. Ognuno con la sua preferita: tacchino con sottiletta, funghi scolati e un pizzico di tabasco, oppure salsiccia con sottiletta, peperoni e senape, oppure salciccia, maionese, tabasco, funghi e melanzane, e così via senza limiti. Il panino alla fine risulta sempre estremamente “colante”. Non a caso la posizione da vero consumatore di zozzoni è in piedi “ad angolo ottuso”, cioè un po’ più su dei 90 gradi con gamba leggermente divaricata, gomito all’insù, mascella mostruosamente spalancata. Per le signorine è sempre un bello spettacolo.

In ogni caso c’è da dire che pulizia, servizio e qualità, dagli zozzoni non sono certamente al primo posto. Sta di fatto che perché sia veramente apprezzato dal romano il migliore zozzone è proprio “quello più zozzo” e a questo punto iniziano le diatribe.

Troppi zozzoni per poterli elencare tutti, ma sicuramente la grande competizione è tra “quello di Porta Maggiore” e “Giorgione” a Ponte Flaminio. Qual è il migliore? Difficile dirlo… Porta Maggiore è il più conosciuto, ma Giorgione forse vince, non foss’altro perché si è aggiudicato i migliori commenti.
Secondo una romanTICa recensione dal blog “Zozzoni si frequenta” Giorgione è meglio perché: “quello di Porta Maggiore la sera si trova la camionetta pronta, e deve solo approvvigionarla dal discount di sotto casa. Giorgione, come una lumacona del trash-food, il suo locale se lo porta lì da sé, ciascuna notte”. Ma a conferma che non tutti hanno la stessa opinione, c’e’ un post di commento di un romano doc, tale “Er Ciriola” che “trilussianamente” si esprime cosi’: “Ma che ve inventate? Giorgio lo zozzo a Ponte Duca d’Aosta a Johnny Food a Via Luisa di Savoia je porta solo che la borza. Andateve a vede la danza “mahori” der cingalese: manco le sorche de un kilo che sortono fora dar Tevere je la fanno a regge lo zozzume!!”

E buon appetito!


LO ZOZZONE

Ovunque voi siate di notte a un certo punto vedrete all’orizzonte uno zozzone. A piedi, in macchina o coi notturni. Aperti solitamente da sera fino all’alba. Costo medio di un panino 3 euro. Possibilità di infilarci di tutto. Come detto i piu’ noti sono “lo zozzone di Porta Maggiore” e “Giorgione a Ponte Flaminio”. Quest’ultimo, se non lo trovate su Corso Francia, si e’ quasi sicuramente spostato sul Lungotevere D’acquisto, all’ altezza del Circolo dell’aeronautica (Guarda la mappa).

Da sapere che… ci vuole un certo allenamento ad ingurgitare panini del calibro dello zozzone alle 4 del mattino, non meravigliatevi se vi rimarrà un po’ (tanto) sullo stomaco!

A due passi… se siete a Porta Maggiore, Circolo degli Artisti e San Lorenzo, se siete da Giorgione, Stadio Olimpico.

Questione di zozzi suona come Alla fiera del Tufello – Latte e i suoi Derivati.


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6 commenti leave one →
  1. Sarah permalink
    29 marzo 2010 08:57

    Perchè lo zozzone de ‘na vorta (quello originale di Via del Governo Vecchio) si chiama così?!
    beh il nome del vero proprietario era Silvano…mitico…e l’appellativo zozzone non può che derivare da quel colorito della mozzarella non proprio candido, dovuto al fatto che la persona cui pagavi era pure quella che ti faceva il panino!
    A via della Pace in effetti c’è il nuovo zozzone, ma tutta un’altra storia, pizza buona uguale, ma l’atmosfera è decisamnete più pulita!!
    Mancano i fagioli conditi, ma c’è ancora l afantastica cioccolata Fabbri da spalmare nella pizza bianca calda!
    da provare!

  2. Manuela permalink*
    17 dicembre 2009 21:44

    riporto un’informazione sugli zozzoni di oltre oceano: “gli zozzoni di new orleans si servono di pick up cucinano in piedi la carne alla brace su un barbeque casareccio posizionato dietro!” (Barbara)

  3. Francesca permalink*
    15 dicembre 2009 20:47

    Io ho un ricordo indelebile dello zozzone di Via del Governo Vecchio. Quando andavo al liceo era un classico: facevamo sega, o andavamo ad una manifestazione o una gita scolastica e poi tutto terminava lì, con una abbuffata economica e soddisfacente. Ggghhhhh

  4. Angelo permalink*
    12 dicembre 2009 11:48

    Beh, anche per me è indelebile il ricordo della mia solita richiesta: “panino con la “fettina”, del resto tutto senza ketchup grazie. Ah si, certo che ci voglio la sottiletta!”.
    La sottiletta nelle serate più difficili riusciva a fare la differenza.

    Ma alla fine, qual’è il vostro preferito? Per quanto mi riguarda, dico “quello di Porta Maggiore”. Non so, sarà la vicinanza di casa, sarà che c’ho portato la mia ragazza al primo appuntamento… per me è così. E per voi?

  5. 11 dicembre 2009 18:26

    Ehehe!
    Chi non ha mai mangiato un panino dallo zozzone?

  6. 11 dicembre 2009 17:55

    Uhh io allo “lo zozzone de ‘na vorta” ci andavo dopo scuola a prendere la pizza bianca appena sfornata con la nutella, oppure a pranzo per la stessa pizza, ma con le più improbabili zozzonerie dentro. Che bei ricordi.

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