Skip to content

Le ex carceri erotico-parlanti. – CESENA

16 dicembre 2009

CHI: Riccardo

città: Cesena

CHE: Non tutti sanno che Cesena, nella solatia Romagna, è stata territorio di violenze, omicidi e soprusi, che venivano puniti nelle sue carceri all’interno della Rocca Malatestiana, fortezza della città.

Il termine carcere, in antichità, significava cella punitiva e nel ‘500  era già attiva l’unica cella esistente nella Rocca, destinata ai soli uomini! Posta all’interno della torre “femmina”, cosiddetta perché più bassa e schiacciata rispetto alla torre”maschio” o anche “mastio” per i pignoli, la cella era chiusa da 4 pareti, dotata di un tavolaccio per dormire e di un anello a cui era attaccata la catena dei carcerati, al tempo personaggi di rilievo della città, che vi venivano trasferiti per sanare debiti di gioco e di donne, già pericolose allora.  Al tempo, per gli ospiti nobili era in vigore il “diritto di chiave” e il “diritto di pasto” cioè, pagando, per il primo, entravano ed uscivano dalla cella a loro piacere, e per il secondo andavano a mangiare a casa…altri tempi.

Nel ‘700, le carceri-celle diventano 4, sparse ora in entrambe le 2 torri, e prendono il nome sia dalle proprie caratteristiche sia dai graditi ospiti, così si parla di “giardino”, “spuntamatto”, “lunga” e “delle matte”. Nel 1820, l’intera Rocca Malatestiana, viene adibita a carceri: i lavori interessano i cortili esterni alle 2 torri sopracitate, e internamente a queste, le stanze, i cui spazi vengono ulteriormente suddivisi da muretti, per ricavarne più celle; infine vengono messe “bocche di lupo” alle finestre per impedire comunicazioni e fughe all’esterno e per limitare la luce!  Resteranno in funzione fino al 1969, per poi esser trasferite a Forlì, ospitando a suo turno anche partigiani e fascisti, fino agli ultimi debitori dello Stato.

Testimonianza di un carcerato

Ma la cosa più curiosa di questo triste ma storico luogo è che, tuttora, le pareti delle vecchie carceri del maschio ci “parlano” dei loro ospiti che qui hanno scritto sulle loro più disparate storie: da chi non aveva fatto niente, a chi era lì per caso o per solo vagabondaggio, a chi per molestie e debiti non pagati, fino a tante altre che raccontano il passaggio di personaggi più o meno illustri. Si dice anche di Caterina Sforza che, sconfitta e prigioniera di Cesare Borgia ospite a Cesena, prima di esser trasferita a Roma abbia soggiornato qui una notte. Scritte, disegni ed epigrafi, ci accompagnano su tutti i livelli fino ad arrivare all’ultimo, vera chicca. Quest’ultimo necessita di uno sforzo per arrivarci attraverso una scala stretta e ripidissima alla discesa, ma che vale il prezzo del biglietto poiché doveva esser considerato dai suoi ospiti un privè a luci rosse, di grande ispirazione o sfogo, con disegni erotici e non da vietare ai minori di 18anni! Fumetti e scene degne di Manara ricoprono quasi tutte le pareti. E’ incredibile, una volta di più, constatare che già ai tempi il sesso “andava fortissimo”, e sapere e vedere che era uno dei crucci degli uomini che ci hanno preceduto!


ROCCA MALATESTIANA DI CESENA

Via Cia degli Ordelaffi, 8 (Guarda la mappa).
47023 Cesena (Forlì-Cesena)
Tel.: 0547 35 63 27

Da sapere che le carceri della Rocca Malatestiana di Cesena, sono visibili solo la domenica pomeriggio. Durante gli altri giorni è comunque possibile entrar alla Rocca (costo € 3, 50-6,00) e visitare il Museo della Civiltà Contadina, i camminamenti interni alle mura, gli spalti accompagnati dalle guide dell’associazione “Conoscere Cesena”, davvero brave.

A due passi ai piedi della Rocca Malatestiana, Piazza del Popolo e il centro storico di Cesena.

Le ex carceri erotico – parlanti suona come Romagna e Sangiovese (inno alla Romagna).


Share

Traduci il post…
Annunci
2 commenti leave one →
  1. Manuela permalink*
    17 dicembre 2009 21:08

    Grazie Riccardo, detto anche ZIZI(nn me ne volere!), per averci fatto scoprire questa chiccha!!!
    E voi cosa state aspettando!?!?
    Babbo Natale arriva il 24 a mezzanotte 😉

    • Riccardo permalink
      17 dicembre 2009 23:11

      Grazie a voi, x avermi dato la possibilità di scrivere…in futuro cercherò, altre chicche romagnole da illustrarvi, visto che molti miei concittadini già ignorano questa, chissà le prossime, quindi….w le chicche!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: