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Eurisace, il fornaio dell’impero romano.

10 marzo 2010

CHI: Francesca

città: Roma

CHE: Quante volte vi siete ritrovati bloccati nel traffico all’incrocio di Porta Maggiore, tra la via Casilina e la via Prenestina, e stressati  dall’attesa tra assordanti clacson, avete dovuto usare tutta la vostra bravura nelle pubbliche relazioni per convincere chi ad ogni costo voleva lavarvi il parabrezza che il vostro era pulito? In quei momenti vi siete mai dati un’occhiata intorno? Sicuramente avrete visto le mura Aureliane e la bellissima Porta Maggiore, ma avete mai guardato con maggiore attenzione? Troppo presi dall’uscire il piu’ presto possibile da quell’incubo bagnato di smog, probabilmente no.

Il sepolcro di Eurisace, a Piazza di Porta Maggiore.

Proprio di fronte alla porta, tra i due archi giace un blocco di marmo. Uno dei soliti ruderi, direte voi romani… ma no! Quei resti, risalenti al I secolo a.c.,  appartengono al mausoleo di Marco Virgilio Eurisace, il fornaio fornitore dello stato. La tomba di Eurisace è quanto di più curioso ci possono aver lasciato i nostri avi. L’iscrizione lungo i lati maggiori recita in latino: “Questo sepolcro appartiene a Marco Virgilio Eurisace, fornaio, appaltatore, apparitore”.

La struttura è  decorata con numerosi rilievi che rappresentano la brillante carriera di questo personaggio. I rilievi raffigurano le varie fasi del processo di panificazione: pesatura e molatura del grano, setacciatura della farina, preparazione della pasta, pezzatura del pane ed infornata. La figura di un uomo in toga che supervisiona in goni fase della produzione non può non rappresentare lo stesso Eurisace. Gli elementi cilindrici cavi che sono ciò che più colpisce, rappresentano i recipienti nei quali si impastava la farina.

Può sembrare strano che un tale monumentale sepolcro sia stato dedicato ad una persona dal mestiere apparentemente umile. Ma Eurisace era probabilmente uno che sapeva il fatto suo, nonche’ a quanto pare faceva magnificamente bene il suo lavoro. Oltre ad aver riscattato la propria libertà grazie alle sue attività commerciali, ed essere divenuto da schiavo a liberto, aveva ottenuto l’appalto per fornire il pane allo Stato ed era anche ufficiale subalterno di qualche magistrato o sacerdote (apparitore). Insomma, a modo suo, si era guadagnato la celebrita’ mostrata da tale tomba.

Questa perla nascosta nel caos cittadino che passa inosservata ogni giorno sotto gli occhi dei romani motorizzati, può essere lo spunto per un metodo antistress: la prossima volta che ci ritroviamo bloccati nel traffico di Roma potremmo provare ad occupare il tempo sfruttando la parte piu’ curiosa di noi e cercando nuove chicche della città!


IL MAUSOLEO DI EURISACE, IL FORNAIO DELL’IMPERO ROMANO

Piazza di Porta Maggiore (Guarda la mappa).
Dalla Stazione Termini, tram n. 5 o n. 14.

Da sapere che… l’urna funeraria della moglie di Eurisace, anch’essa ritrovata nel mausoleo ed ora conservata nel Museo dell Terme, ha la forma di madia, con la quale si conservava il pane.

A due passi… la magnifica Basilica di Santa Croce di Gerusalemme dove sono conservate alcune reliquie collegate alla crocefissione di Gesu’. Sempre li’ accanto, non fatevi mancare una visita all’interessantissimo Museo Nazionale degli strumenti musicali. Ma non dimenticate nemmeno che in 5 minuti a piedi sarete davanti la Basilica di S. Giovanni, che non necessita di presentazioni. Per coloro invece che sono in cerca di divertimento, la piazza di Porta Maggiore e’ l’ingresso al quartiere S. Lorenzo, pieno di locali, pub e ristoranti presi d’assalto dai giovani e dagli studenti della citta’.

Eurisace, il fornaio dell’impero romano suona come Al bar della rabbia – Alessandro Mannarino.


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4 commenti leave one →
  1. 30 marzo 2010 10:46

    Questa me l’ero persa! Ci passo un sacco di volte a Porta Maggiore ma mica lo sapevo!!
    La prossima volta non me la perdo! Grandi!

  2. 13 marzo 2010 17:42

    E veramente bella la scelta musicale!!! Grande Mannarino!

    • Angelo permalink*
      14 marzo 2010 13:47

      Grazie Francesco. Assolutamente d’accordo su Mannarino, davvero in gamba. E a proposito di musica, ieri mattina si è parlato di CHIcCHE anche su… Radiodeejay!

  3. Angelo permalink*
    10 marzo 2010 15:48

    Abitavo a poche centinaia di metri da Porta Maggiore ed ammetto che, fino ad un anno fa, non sospettavo nemmeno di questa chicca. Fu proprio Francesca una sera, in macchina appunto, a svelarmela… da rigiocarsela…

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