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I segni della Guerra Civile.

15 marzo 2010

CHI: Manuela

città: Barcellona

CHE: nel quartiere gotico, nascosta in mezzo a tortuosi vicoletti, dove ammetto ho avuto qualche difficoltà ad arrivare anche se armata di cartina, si trova una piccola piazza dedicata a S. Filippo Neri, la cui bellezza non è legata a particolari monumenti ma all’atmosfera incantata e un po’ fuori dal tempo che vi regna. Senza dubbio è uno degli angoli più sereni e nascosti del centro di Barcellona. La piazza prende il nome dall’italiano Filippo Neri che nel 1575 fondò la congregazione dei padri Oratoriani, aperta poi a Barcellona nel XVII secolo.  Al centro della piazza troneggia una fontana di forma ottogonale e di linee limpie dove spesso la sera si raccolgono musicisti e viandanti a suonare e chiacchierare.

Facciata della chiesa di San Filippo Neri

Qui si trova, inoltre, la chiesa gotica e il convento di S. Filippo Neri che soffrirono uno degli attacchi più cruenti della Guerra Civile Spagnola. Il 30 gennaio 1938 Barcellona fu bombardata dall’aviazione fascista. Una bomba lanciata sulla piazza e la chiesa uccise 42 persone, in maggioranza bambini, alunni della scuola San Filippo Neri. Questo fu uno dei 1.900 bombardamenti che caddero sulla capitale catalana in questa epoca. Lo scantinato della chiesa serviva da rifugio ai bambini evacuati dalle altre città spagnole ma purtroppo non era stato progettato per questo uso. La struttura, infatti, non sopportò i 3 bombardamenti che caddero sulla zona, secondo quanto raccontano due testimoni dei fatti del tempo,  Frederic e Camil Roig.

Ancora oggi è possibile vedere con chiarezza i segni dell’impatto delle bombe nella parte bassa della facciata della chiesa.


CHIESA DI SAN FILIPPO NERI

Plaza de Sant Felipe Neri, 6 (Guarda la mappa).

Da sapere che: nel murales del transetto della Chiesa di San Filippo Neri, disegnato da Joan Llimona nel 1902, l’immagine del Santo ha le sembianze di Antoni Guadi.

A due passi:  di numero e di fatto, poichè ubicato nella stessa piccola piazza, il Museo delle Scarpe che conserva un’insolita ed interessante collezione di scarpe di tutte le epoche. Aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 14. Il costo dell’entrata è di € 2,40.

I segni della Guerra Civile suona come Guerrilleros Espanoles – Cancion popular (in ricordo di Manuel Girón Bazán).


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