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La “storia vivente” dell’antica Roma.

12 aprile 2010

CHI: Alice

città: Roma

CHE: c’è un museo tutto particolare con visita solo su appuntamento se chiami Omero o Nerone. È il Museo storico-didattico del legionario romano. Dove troverete sei sezioni:

Legionari” conserva loriche (armature), elmi, scudi e armi (spade come il gladio e armi da getto come il pilum) e ogni accessorio tipico di questi soldati che costituivano l’unità militare base dell’esercito romano.

Una sala del Museo del Legionario (foto da 06blog.it).

Pretoriani”, le guardie del corpo dell’imperatore, con il loro equipaggiamento e la loro insegna rappresentata da uno scorpione. “Macchine da guerra”, tra cui la famosa catapulta, il lanciasassi che non manca mai nei fumetti di Asterix e Obelix.

Gladiatori” è una sezione molto interessante dove si apprende anzitutto che i gladiatori, i lottatori dell’impero romano, erano divisi in classi: 5 le principali, ognuna con il suo equipaggiamento, per distinguerli tra di loro e soprattutto per la necessità di spettacolarizzare i combattimenti. Le categorie inizialmente vennero associate in base alla provenienza del guerriero che combatteva utilizzando armi e tecniche del proprio popolo; in seguito le categorie furono assimilate e quindi proposte ai vari gladiatori che si specializzavano nell’uso di una particolare arma o tecnica.

Ogni gladiatore aveva il suo antagonista tipico. Il Thrax, guerriero della Tracia (l’attuale Bulgaria) usava una spada ricurva chiamata Sica, l’Hoplomacus combatteva con la lancia. Entrambi erano gli antagonisti tipici del Mirmillo, che usava come arma la spada corta e dritta, il gladio. Il Retiarius era ispirato al Dio Tritone, per questo la sua tecnica era quella di avvolgere l’avversario in una rete rendendolo inoffensivo e la sua arma era il tridente. Il suo avversario era, infine, il Secutor, protetto da un grande scudo rettangolare e dal gladio.

Vita civile”, dove troverete oggetti domestici o da lavoro, strumenti musicali o da misurazione, come il larario, il sacrario domestico della casa romana, clessidre, lucerne, cetre e cimbali.

Donne romane”, l’ultima sezione, presenta tutti gli oggetti tipici della quotidianità femminile, dai gioielli, ai trucchi, ai profumi, all’abito di nozze, il telaio per la tessitura, fino alla “volsella”, la pinzetta per la depilazione (usata anche dagli uomini).

E se non bastasse, per i nostalgici è possibile rivivere la storia. Il museo fa infatti riferimento al Gruppo Storico Romano, associazione culturale attiva dal 1994, che intende non solo preservare la storia, ma anche riprodurre ogni piccolo elemento di vita quotidiana degli antichi romani. A partire dai nomi, numeri, feste, cibi, indumenti. Il direttore del museo si chiama Albio Tibullo (ovvero ing. Omero Chiovelli).

Per il resto c’è la Legio XI Claudia, la riproduzione vivente della legione di Giulio Cesare, con tanto di campagna di arruolamento. La Legio è comandata da Nero Imperator, ovvero Sergio Iacomoni, presidente del GSR che fa i suoi addestramenti, pratici e teorici, insieme a lezioni di storia e di latino. Il giovedì si fanno “in borghese” presso la sede sull’Appia Antica, mentre ogni prima domenica del mese presso il Circo Massimo si svolge il vero e proprio exercitium “in lorica”. Ancora, c’è la scuola dei gladiatori. Sono previsti i festeggiamenti per il Natale di Roma ogni 21 aprile. Per le ragazze c’è il concorso Dea Roma, quest’anno all’ottava edizione. La Dea Roma è la celebre statua che si trova sulla fontana di fronte al Palazzo Senatoriale in Piazza del Campidoglio, rappresentata con un elmo, una lancia e nell’altra mano una sfera raffigurante la perfezione della forma. Ai suoi lati le raffigurazioni dei fiumi Tevere e Nilo. Le ragazze che possono partecipare devono essere “residenti o native dell’Italia o di qualsiasi paese straniero che fu provincia o protettorato romano”. Il premio consiste nella sfilata, vestita da Dea Roma, in testa a un corteo formato da centinaia di personaggi in costume romano provenienti dall’Italia e dell’Europa che il 18 aprile attraverserà le vie del centro storico di Roma.


MUSEO STORICO-DIDATTICO DEL LEGIONARIO ROMANO

Via Appia Antica, 18 (Guarda la mappa).
www.gsr-roma.com; info@gsr-roma.com
tel: 06 51607951
facebook: “Gruppo storico romano”.
Bus 714 da Termini.
Il museo è aperto solo su appuntamento, telefonando a: 348 0098379 (Omero) oppure 338 2436678 (Nerone).
Da sapere che… le fonti letterarie antiche segnalano la presenza di donne gladiatrici sotto l’imperatore Nerone, purtroppo però non ci sono pervenute testimonianze archeologiche.

A due passi… chiesa di Santa Maria in Palmis, Mura Aureliane e Porta San Sebastiano.

La ”storia vivente” dell’antica Roma suona come Lisa Gerrard – Now we are free.


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