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Un porticato lungo mille passi. – GENOVA

16 aprile 2010

CHI: Emanuela

città: Genova

CHE: Se si potesse riassumere Genova in una via, non potrebbe essere che Via di Sottoripa. Novecento metri di portici – i più antichi di cui si abbia conoscenza in Italia –  che collegano Piazza Cavour, sede del mercato del pesce, a Via Gramsci. Oggi linea di demarcazione fisica e ideale tra il moderno waterfront e la città vecchia, un tempo era Sottoripa stessa il fronte del porto: fu edificata nel dodicesimo secolo come spazio funzionale ai commerci portuali, con un’architettura tipicamente orientale caratterizzata dai fondaci, gli antichi magazzini nascosti dalle volte dei portici in cui venivano stipate le merci appena sbarcate o in procinto di essere spedite, e dagli scagni, uffici ricavati in locali angusti sfruttando solai e sottoscala, che ora ospitano attività commerciali di ogni genere.

Brun, il regno di tappi e sugheri, è uno dei negozi più caratteristici della via.

“Un porticato lungo mille passi, dove si può acquistare ogni merce”: così la descrive Silvio Piccolomini nel 1432, e a guardarla oggi sembra cambiato davvero ben poco. L’anima portuale, con il suo brulicare di una folla da sempre eterogenea e multietnica – a dispetto dei secoli, dei cambiamenti sociali e degli stravolgimenti urbanistici – continua incredibilmente a pulsare all’ombra di questi portici.

Via di Sottoripa è sostanzialmente un susseguirsi di negozi di alimentari di ogni tipo e nazionalità, focaccerie, chioschi, bancarelle, cineserie, phone centre, bar e caffè, botteghe tipiche, artigiani, e chi più ne ha più ne metta. Il consiglio è quello di avventurarsi, lasciandosi guidare dall’ispirazione del momento, anche se c’è qualche tappa che non potete mancare: assaggiare un pezzo di farinata nelle friggitorie amate e frequentate da Fabrizio De Andrè, o un panino preparato sul momento al “Ristoro”, dove darete sfogo al vostro estro nella scelta degli innumerevoli ingredienti; una sosta al “Bettolino”: qualsiasi cosa vogliate bere o mangiare, non vi costerà più di tre euro; un’occhiata a quello che, almeno per i genovesi, è il negozio di chiavi più stretto e lungo del mondo; e, infine, il mio preferito: Brun, il regno di tappi e sugheri. Un minuscolo magazzino stipato all’inverosimile (ci si entra a malapena in due, mentre la titolare siede serafica su un trespolo circondato da migliaia di tappi), nonché esercizio di sbalorditiva longevità: dal 1840. Alla faccia della globalizzazione.

Ma la vera chicca di Sottoripa sono i suoi avventori: perdete qualche minuto ad ascoltare il sovrapporsi di voci e ad osservarne i volti. Qui si confondono con estrema naturalezza persone di ogni tipo e provenienza: studenti, impiegati in pausa pranzo, operai, immigrati, pensionati, facce da bar e tipi loschi degni della migliore cinematografia pulp. Uno spaccato dalle tinte forti che, pur continuando ad evolversi, non smette mai di essere un ritratto autentico della città.

Lo sai: debbo riperderti e non posso.
Come un tiro aggiustato mi sommuove
ogni opera, ogni grido e anche lo spiro
salino che straripa
dai moli e fa l’oscura primavera
di Sottoripa.
(E. Montale)

UN PORTICATO LUNGO MILLE PASSI

Via di Sottoripa, Genova (Guarda la mappa).
Autobus n.1, 9, 12, 13
Metro: fermata San Giorgio

Da sapere che… l’etimologia del nome deriva da ripa (riva), ovvero l’antico molo artificiale del porto. Il termine originale in lingua genovese, Sotorîa (di cui l’attuale nome è il calco italiano), serviva a distinguere l’approdo principale della regione rispetto alle piccole cale della riviera ligure.

A due passi… Cattedrale di S.Lorenzo, Porto Antico, Acquario, Museo Luzzati.

Un porticato lungo mille passi suona come Jamin-a – Fabrizio De Andrè.


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6 commenti leave one →
  1. Daniele permalink
    11 maggio 2010 08:41

    Cara Emanuela,
    mi unisco a Rita per dirti che i tuoi pezzi sono davvero suggestivi e per ringraziarti del fatto che descrivi la “nostra” Genova con tanto entusiasmo.
    Tra l’altro io lavoro in centro ed in pausa pranzo scendo sempre a fare due passi nei vicoli dove riconosco voci, profumi ed odori che tu così bene hai descritto…..
    Ciao

    • Angelo permalink*
      13 maggio 2010 16:31

      Ciao Daniele,
      grazie per il tuo commento. Ti segnalo che ci siamo trasferiti a questo indirizzo: chicche.org

      il vecchio sito e la relativa url saranno a breve eliminati. Continua a seguirci, mi raccomando. E se hai spunti su Genova, inviaceli pure.

    • Emanuela permalink
      15 maggio 2010 21:48

      Grazie Daniele,
      sono contenta che ti piacciano gli articoli.
      Spero vorrai continuare a seguirci e a scriverci!

  2. Emanuela permalink
    19 aprile 2010 08:27

    Grazie Rita, davvero. E’ bello sapere che chi legge si riconosce in ciò che scrivo.
    Continua a seguirci, CHIcCHE è in evoluzione e ci sono tante novità in arrivo! 🙂

  3. Rita permalink
    17 aprile 2010 12:48

    Emanuela, i tuoi pezzi mi piacciono molto. Li leggo volentieri perchè sono reali e scritti con amore verso Genova. Complimenti anche per la scelta dei luoghi e dei suggerimenti musicali.

  4. 16 aprile 2010 12:07

    bellissima genova!

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