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Le celle dell’infame prigione di Newgate.

3 dicembre 2009

CHI: Angelo

città: Londra

CHE: Nella Londra Elisabettiana, la pena di morte era all’ordine del giorno, ritenuta un ottimo deterrente contro la criminalità (cosa che alcuni Paesi in maniera sconsiderata, secondo la mia opinione personale, continuano a pensare… ma questo è un altro discorso). In più le esecuzioni pubbliche, un pò come accadeva per i Romani, rappresentavano una forma di intrattenimento gratuita per le masse.

La situazione non migliorò con gli anni, e la storia racconta che la capitale inglese nel XIX secolo visse quasi sotto un’ ossessione per l’applicazione di pene severissime per ogni tipo di presunto reato: dal rubare ad una ricca ereditiera fino a rubare un coniglio, dal bracconaggio all’essere un barbone. La conseguenza principale fu il fiorire delle carceri. Pensate che la Tate Britain, galleria dedicata all’arte inglese passata e contemporanea (e assolutamente da non confondere con la bellissima Tate Modern) , sorge sul sito dell’ex carcere di Milbank, costretto alla chiusura visto che i prigionieri, a causa delle durissime condizioni a cui erano sottoposti, si erano quasi tutti lasciati volontariamente morire.

Le impressionanti celle della prigione di Newgate.

Ma la principale prigione della città, quella più temuta ed infame, era senz’altro quella di Newgate, rimasta in uso dal 1188 al 1902. Qui è stato rinchiuso per più di un anno Daniel De Foe (che non a caso ambienterà in queste celle il romanzo Moll Flanders), e sempre qui nel 1770 fu rinchiuso a soli 14 anni, per un furto di orologio, il futuro barbiere demonio di Fleet Street: Sweeney Todd (di cui molti conosceranno le gesta poco reali grazie al film di Tim Burton con Johnny Depp nei panni di Sweeney). Sembra che fu proprio in carcere che imparò il mestiere, da un altro barbiere chiamato Plummer, il quale gli insegnò a fare barba, capelli, derubare i clienti e… il resto lo conoscete bene. Ma torniamo a noi.

Di questo celebre carcere non rimane quasi più nulla, e sui suoi (mancanti) resti sorge il Tribunale Centrale Penale, meglio conosciuto come Old Bailey, luogo dove appunto venivano decise le sorti dei prigionieri. Ma… eh si, c’è un “ma”. Proprio qui, se vi guardate attorno, non farete alcuna fatica ad individuare il pub Viaduct Tavern. No, non vi voglio consigliare (soltanto) una birra dopo questi “delittuosi” racconti. Il punto è che le ultime celle sopravvissute alla chiusura della paurosa prigione di Newgate sono proprio nei sotterranei di questo pub! Entrate, magari prendete sul serio una birra, e poi chiedete molto gentilmente ai gestori di mostrarvele. Se vi dice bene (altrimenti provate a chiedere di vederle in un altro momento), vi si aprirà davanti un pezzo di storia di Londra tanto crudo quanto importante, e assolutamente inarrivabile ai più.

Alcune delle celle sono oggi in parte utilizzate come deposito per la birra, ma nonostante questo capirete in un baleno che tutto è rimasto uguale. Sono veramente orribili: imponenti pareti che incartano queste “scatole” fredde, umide e buie. In ognuna di esse (che vi assicuro sono piccole) erano stipati fino a venti “criminali”, per la maggior parte debitori. Niente bagni. L’unico contatto con l’esterno è un tubo che si alza fino al livello dalla strada, utilizzato a quanto pare da parenti o passanti per lanciare del cibo ai detenuti.

Beffa nella beffa, la prigione era a conduzione privata, per cui i prigionieri dovevano addirittura pagare per potersela permettere (e probabilmente per non essere in alternativa ammazzati). I più ricchi invece, disponevano di celle private con periodiche visite di prostitute.

E’ difficile non rimanere scossi davanti a tanta crudeltà, ma sarete tra i pochissimi ad aver avuto accesso e ad aver toccato con mano un oscuro pezzo di storia inglese.


NEWGATE PRISON CELLS AT VIADUCT TAVERN

126 Newgate Street (Guarda la mappa).
Il telefono del Viaduct Tavern è +44 (0) 20 7600 1863. Può essere utile per chi volesse chiamare prima per testare l’umore dei gestori.
Trasporti: Tube: St Paul, Train: City Thameslink rail; o venendo da Holborn potete prendere uno dei tanti bus (controllate qui).

Da sapere che… il Viaduct Tavern è un bellissimo pub vittoriano che vale comunque la pena visitare. L’Old Bailey invece, è stato più volte utilizzato dalla letteratura e dal cinema. Due esempi su tutti: il protagonista del romanzo di Dickens “Racconto di due città” viene processato qui, mentre quello di V per Vendetta (sia nel fumetto che nel film) fa esplodere questo famoso tribunale.

A due passi… La bellissima Cattedrale di St Paul, imperdibile. Da qui, una passeggiata di 5 minuti sul Millennium Bridge per arrivare sull’altra sponda del Tamigi e per vedervi catapultati nel fantastico mondo della Tate Modern.

Le celle dell’infame prigione di Newgate suona come Sweeney Todd – The worst pies in London.


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